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orizzontal

Tecnica mista su tela

Dittico tela 100x70cm + tela 70x70cm con cornice applicata

Anno: 2011

 

L'Aurora di Michelangelo è vista come una personificazione femminile, semidistesa e nuda, come le altre statue della serie. Essa ebbe come modello, forse, le divinità montane e fluviali sull'Arco di Settimio Severo a Roma. Ha il capo velato e sta compiendo un gesto come di svegliarsi dal sonno, alzandosi dal giaciglio e girando il busto verso lo spettatore, con un gomito piegato come appoggio e l'altro braccio che si inclina fino a cercare, all'altezza della spalla, il velo per sollevarlo. Una gamba è mollemente distesa sul profilo del sarcofago, l'altra è piegata in avanti e cerca un appoggio. Da questa figura, di cui molte sono state le letture, sono partita.. ma dando una diversa interpretazione e rielaborazione dell’immagine. Ad essa ho sovrapposto una seconda figura femminile, anch’essa semisdraiata, in abbigliamento intimo, alla quale ho voluto tagliare lo sguardo, poiché qui ciò che conta è il corpo, anzi.. i corpi che si intersecano l’uno con l’altro senza più capire dove finisce uno e inizia l’altro, pur essendo di natura diversa (statua marmo e figura umana). Così il braccio piegato dell’Aurora può essere letto come quello della figura femminile in intimo, e allo stesso modo il braccio destro disteso e appoggiato della figura femminile potrebbe essere quello dell’Aurora. Quest’intersezione di corpi è particolarmente forte anche nelle gambe delle due figure. Un’intersezione orizzontale, un puro gioco di forme che creano un movimento e un’alternanza di immagine quasi spontanea..e infine il colore e la materia: un colore caldo, che avvolge la gamba sinistra di ciascuna figura, evidenziando questo “incastro”. La cornice, infine, come un gioco di geometrie inquadra lo spazio bianco, e crea questo equilibrio tra il pieno delle due figure e il bianco nella cornice che si accompagna al colore bronzeo/ramato del rettangolo materico.. Infine un paio di piedi, in basso a sinistra..quasi a voler ricordare anche la loro presenza, non essendo visibili in nessuna delle due figure..il piede come sinonimo della bellezza femminile, ma anche come “pezzo di statua” così come qui viene semplificato con poche pennellate, solo come richiamo. Lo sviluppo orizzontale dell’intero quadro, con la cornice che va oltre il quadro stesso è la caratteristica dominante dell’intera composizione. Orizzontal (volutamente scritto così) richiama quindi la pura posizione orizzontale ma anche l’orizzonte, inteso come libertà di perdersi nell’orizzonte, che in questo caso è il continuo esercizio del guardare, guardare oltre le due figure, oltre il colore e il materico, oltre lo spazio bianco, oltre la cornice..il vuoto dove poter immaginare..