rabitur vitae est in elit gravida viverra. Ut in elementum arcu. Praesent ligula quam, pulvinar sed aliquam ultrices, eleifend ac lorem. Sed urna eros, ultrices vitae mollis non, viverra at justo. Sed vehicula vestibulum vehicula. Aenean porttitor sem vel libero aliquam sollicitudin. Fusce id vehicula leo. Praesent ac nisl id enim suscipit malesuada sed sit amet est.

Giuditta Mello

[title]
Nato/a a: Genova
Residente a Torino - Torino
Email canaspen@libero.it
Età 34 anni
Iscritto dal 06/01/2016
Settori artistici
ARTI VISIVE
GRAFICA
INSTALLAZIONI

Biografia

Il mio nome è Giuditta Mello e sono nata a Genova un quattro gennaio di trentuno anni fa, alle quattro del mattino. 

{Sarà già evidente a questo punto che non ho il dono della sintesi.}

Disegno da sempre ma fino a qualche anno fa non ho mai pensato di provare a farne un lavoro, perché disegnare nella mia famiglia è cosa normale, mentre - diciamocelo - di normale, nell'andare a lavorare, non c'è proprio nulla.

A sei anni avevo deciso che volevo fare la regista, sposare Sean Connery e girare il mondo. Ma qualcosa deve essere andato storto, ad un certo punto.

Ho frequentato il Liceo Artistico serale mentre di giorno facevo la cameriera; mi sono specializzata in modellistica e sartoria in una scuola di moda, distinguendomi grazie alla creazione di innovativi quanto improbabili pantaloni-cactus; prima di renderemi conto di quanto l'ambiente accademico non faccia per me ho seguito il corso di grafica d'arte all'Accademia Albertina di Torino, innamorandomi tuttavia non già di un compassato docente, quanto dell'incisione calcografica e del suo insalubre laboratorio. Da allora nel mio cuore per Sean Connery non c'è più stato posto.

Di recente ho integrato ancestrali forme d'arte con le moderne tecnologie della grafica al computer seguendo on line un corso in surface pattern design.

Mescolando assieme, in un calderone, queste "eterogenee competenze di nicchia", ho deciso di dare vita a Can.As.Pen_Cantieri Asociali del Pensiero, che è lo pseudonimo dietro al quale si cela la per ora solipsistica attività che si prefigge di bombardare il mondo con le proprie grafiche.

In un futuro non troppo lontano vorrei trovare una piccola e sgangherata galleria d'arte che apprezzi il fatto ch'io sevizi pregiatissima carta Hahnemuhle, piegandola, tagliandola, bucandola e cucendola; vivere in campagna con tanti gatti ed un asino; trovare un utilizzo alternativo ai pantaloni-cactus; imparare a scrivere un curriculum come si deve.

Questo è tutto.

 

 

My name is Giuditta Mello and I was born in Genoa on January 4th, thirty-one years ago, at four in the morning.

{At this point, it will be clear that I'm not very good at cutting to the chase.}

I've always been drawing, but until some  years ago I have never  thought  about transforming it into a job, because drawing is something natural in my family, whereas - let's face it - there's nothing natural in going to work.

At the age of six, I decided that I would become a film director, marry Sean Connery and travel the world. But I think something has gone wrong, at a certain point.

I attended the evening Arts High School while I was working during the day; I earned a specialization in pattern-making and design in a fashion school, where i stood out thanks to innovative and equally absurd cactus-trousers; before realizing that the academic environment was not the right one for me, I attended the course in graphic art at the Albertine  Academy in Turin, where I fell in love not with a staid teacher, but with the copper engraving and its unhealthful laboratory. Since then, Sean Connery lost his place in my heart.

I recently built ancestral art forms in modern technologies of computer graphics, attending an online course in surface pattern design.

Mixing these "miscellaneous niche skills" in a big hodgepodge, I decided to give birth to Can.As.Pen_Cantieri Asociali del Pensiero {Antisocial Yards of Thought}, the pseudonym behind which is hidden the until now solipsistic activity that aims to bombard the entire world with its graphic representations.

In a not so distant future I'd like to find out a little, ratty art Gallery which appreciates the fact that I torment precious Hahnemuhle paper by folding, cutting, punching and sewing it; then I'd like to live in the countryside with a lot of cats and a donkey; and also find an alternative use of the cactus-trousers. Finally, I'd like to learn how to write a perfect CV.

That's all.